Cucina,  Curiosità Portoghesi

Ristoranti in Portogallo: istruzioni per l’uso

Una delle cose più belle che si possano fare in viaggio è scoprire il luogo attraverso la cucina locale. Per questo motivo da un po’ di tempo pensavo di scrivere una mini-serie di articoli sulla cucina portoghese.

Prima di parlarvi dei piatti tipici in sé, però, vorrei darvi un quadro su tutto ciò che c’è da sapere per mangiare in un ristorante in Portogallo. Tenete quindi l’acquolina in serbo per un’altra volta (almeno in parte) e seguitemi in questa piccola guida, che spero possa essere utile per la vostra vacanza lusitana.

In Portogallo si mangia bene spendendo poco

Questo è vero nel modo più assoluto. Non aspettatevi una cucina raffinata, la cucina portoghese è buona, ma di per sé semplice, casereccia e alla portata di tutti. I prezzi sono veramente molto bassi, è possibile fare una cena completa spendendo meno di 10€. Anche in posticini di più alto livello penso possiate cavarvela benissimo con una quindicina di euro, massimo 20.

Eppure, se vi capiterà di andare a comprare qualcosa al supermercato, vi accorgerete che i prezzi degli alimenti, soprattutto a Lisbona, non sono poi tanto più bassi dei nostri. Come si spiega una ristorazione a così basso costo? Quando mi mostrai sorpresa alla mia prima coinquilina portoghese, lei mi spiegò che fa proprio parte della loro cultura incontrarsi e andare spesso a mangiare fuori nei ristoranti e che i prezzi sono così bassi proprio per essere alla portata di tutti.

Le Tascas o Tasquinhas

Questa mini-guida che vi proponiamo è adatta soprattutto ai piccoli ristoranti e trattorie tradizionali: le tascas. La tasca è circa l’equivalente della nostra trattoria: locali tipici, semplici, spesso a conduzione familiare, in cui si mangia bene e si spende poco.

Una delle particolarità che salta all’occhio è la dimensione delle tascas: vi renderete subito conto che, almeno quelle più storiche, sono molto molto piccine. Spesso si tratta di un’unica saletta con pochi tavoli. Da qui anche il tenero diminutivo “tasquinhas” con cui spesso i portoghesi chiamano le trattorie più piccole.

Consiglio spassionato: se andrete in Portogallo vi consiglio di provare ogni sera una tasca diversa e lasciar stare i grandi marchi internazionali o i ristoranti etnici (anche se alcuni nepalesi non sono affatto male). Fate attenzione anche a non finire nei grandi ristoranti per turisti che ad occhi stranieri potrebbero sembrare tradizionali, ma che in realtà spesso spacciano per piatti tipici portoghesi semplici rivisitazioni di tapas spagnole o cucine miste italo-indiano-portoghese-cinese (e non solo…).

Le portate

tavola imbandita di un qualsiasi ristorante in portogallo. Due tipici piatti portoghesi a base di carne con contorno di patate fritte e riso bianco, ciotole di insalata per contorno, pane e due birre.

Quasi come ogni altro paese al di fuori dell’Italia, anche in Portogallo non esistono primo e secondo piatto, ma vi è un’unica portata centrale. Questa è solitamente a base di carne o di pesce, serviti sempre con del riso bianco e un contorno, il più delle volte di patate, pomodori e insalata, ma non solo…

Prima della portata principale, il menù può proporre alcune piccole entrate. Non sono quasi mai piatti elaborati, ma si possono trovare per esempio insiemi di formaggi, salumi e insaccati tipici come il chouriço.

I portoghesi sono però abituati ad aprire il pasto con una sopa, una zuppa. Nonostante possa sembrare un alimento tipico di zone più “nordiche”, in Portogallo ne esistono davvero di ogni tipo. I ristorantini di solito ne offrono una o due del giorno, con verdure di stagione. Si tratta di un’entrata, quindi di solito viene servita in ciotoline di dimensioni modeste, giusto per aprire lo stomaco.

Potete poi chiudere il pasto con una sobremesa, il dessert. Invece dei soliti pasteis, adatti di più a una colazione o a una merenda, a fine pasto vengono preferiti i dolci al cucchiaio, come la serradura o l’arroz doce, o alcune fette di torta, come il brigadeiro, di origine brasiliana.

O prato do dia

Quasi la totalità delle tascas, oltre ad una scelta alla carta più o meno vasta, propone anche dei piatti fuori menù che variano di giorno in giorno: il prato do dia. Possono essere specificati nel menù con un foglio aggiuntivo, o su lavagnette all’interno del locale, ma capita anche che vi sia segnato un generico “prato do dia” con il prezzo accanto e che quindi siate voi a dover chiedere cosa offre la casa.

Con il piatto del giorno in genere si risparmia ulteriormente, inoltre avrete la certezza di mangiare cibi freschi preparati in giornata.

una ciotola di zuppa dal colore giallo aranciato e dalla consistenza densa
Tra i piatti del giorno troverete spesso la “sopa do dia

Il coperto

Sfogliando un qualsiasi menù vi accorgerete di non trovare la voce “coperto”. In Portogallo infatti il coperto non si paga, o meglio, non lo si paga se non lo si “consuma”.

Appena vi sederete al tavolo il cameriere inizierà a portarvi non solo il cestino del pane, come è abituale in Italia, ma spesso anche tutta una serie di piattini con diversi apetizer: burro spalmabile, olive, formaggi tipici e non solo. Attenzione però! Tutto questo ben di Dio, diversamente da come potrebbe apparire, non è gentilmente offerto dalla casa: si paga e costituisce in qualche modo il “coperto” dei ristoranti portoghesi.

La bella notizia è che se non lo gradite, e volete risparmiare un po’, non lo pagherete e il cameriere si limiterà a portare via i piattini non toccati.

La brutta notizia è che voglio proprio vedervi a resistere alla tentazione!

Il mio consiglio è comunque quello di controllare il prezzo sul menù, lì troverete il costo di ogni singolo pezzo. Se, infatti, il pane non costa mai sopra l’euro, può essere che alcuni formaggi magari un po’ particolari, arrivino a anche a 5€, quindi insomma… attenzione a non ritrovarvi sgradevoli sorprese sul conto finale!

Le mezze porzioni

Alcuni ristoranti in Portogallo propongono sia la porzione intera che la “mezza porzione” dello stesso piatto. Si tratta di una versione un po’ più piccola della portata che costa generalmente meno. E’ una scelta che può tornare utile quando non si ha particolarmente fame o se non si vuole esagerare, anche perché spesso le portate sono molto abbondanti.

un piatto non troppo grande con carne, peperoni e aglio, e contorno di patatine e riso.
Un piattino invitante…

Attenti al freddo

Il Portogallo non è notoriamente un paese freddo, anzi nella zona di Lisbona si scende raramente sotto i 10°. Purtroppo però, come forse già sapete, è poco incline ad usare il riscaldamento durante i mesi invernali. Anzi, i portoghesi devono aver sviluppato una vera e propria resistenza al freddo, tanto che, anche d’inverno, alcuni ristoranti e locali continuano a tenere i dehor all’aperto. Semplicemente pongono delle “copertine” sopra le sedie che il cliente può usare sopra la giacca.

Essendo poco amante del freddo non ho mai voluto provare quest’esperienza. Per alcuni potrebbe essere interessante, se invece siete come me, chiedete semplicemente un tavolo all’interno.

Dehor di un ristorante in una via di Ericeira, tavolini piccoli quadrati in legno apparecchiati in modo abbastanza spartano con tovaglietta di carta, piatto e posate, sullo sfondo una vista di una delle vie della cittadina.
piccolo dehor a Ericeira

Piccolo vocabolario utile per ordinare

Last but not the least: qualche piccolo vocabolo che potrebbe tornarvi utile nel leggere il menù nei ristoranti portoghesi:

  • Arroz: riso
  • Massa: pasta
  • Salumi:
    • Presunto ( prosciutto crudo)
    • Fiambre (Prosciutto cotto)
  • Queijo: formaggio
  • Legumes: verdure
  • Cogumelos: funghi
  • Nata: crema, nei piatti salati indica la panna da cucina, o comunque una salsa che condisce la portata
  • Carne
    • Frango: pollo
    • Bife: bistecca
    • Leitão: vitello
    • Perù: tacchino
    • Pato: anatra
  • Bevande
    • Imperial: birra piccola
    • Caneca: birra media
    • Vinho: vino

Vi interessa la cucina portoghese? Prepareremo prossimamente nuovi succulenti articoli sui nostri piatti tipici preferiti!

Nel frattempo potete dare un’occhiata ai dolci tradizionali:

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4 Commenti

  • Marina

    Nel mio viaggio on the road nel nord del Portogallo ho avuto modo di apprezzare la cucina del luogo, ho apprezzato meno il freddo (era febbraio) che faceva in molti locali dove spesso lasciavano la porta aperta!!

    • nonmisoorientare

      Ti capisco! Anche per me è stata una nota dolente.
      Però purtroppo in molte case in Portogallo non è previsto il riscaldamento, per cui anche nei locali o nei ristoranti c’è molta più tolleranza del freddo. Non so come facciano!

  • La Kry

    Non so perchè ma oggi sono in vena di scoperte culinarie. Ho il sospetto che sia colpa dell’immancabile decisione post feste di mettersi a dieta e della mia altrettando prevedibile scarsa voglia di seguire questo buon proposito… quindi adesso mi metto qui e mi studio la cucina portoghese come se dovessi mangiarmela tutta questa sera a cena! 🙂

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