Diari di viaggio,  Portogallo

Aveiro – tra Gondole e Art Nouveau

Aveiro è una caratteristica cittadina situata nella regione Centro del Portogallo, poco sopra Coimbra.

La città è conosciuta anche come “la Venezia del Portogallo“. Anch’essa, infatti, si trova di fronte a un‘ampia laguna, creata dagli estuari dei fiumi Vouga e Boco, ed è attraversata da vari canali. E’ celebre, inoltre, per un tipo di imbarcazione per la pesca che ricorda la gondola. A parte questi tratti in comune, tuttavia, Aveiro ha una personalità tutta sua, molto diversa dalla Serenissima, sicuramente più umile, ma anche più colorata e tipicamente portoghese.

Noi la conosciamo durante la nostra gita a Coimbra. Il secondo giorno di viaggio, anche dopo molta insistenza da parte mia, è completamente dedicato alla città sulla ria (la laguna).

Vista del Canal Central di Aveiro

Arrivo ad Aveiro: la stazione e il quartiere di Rossio

Raggiungiamo Aveiro partendo dalla stazione di Coimbra, prendendo la linea che arriva fino a Porto. Una volta scesi dal treno ci fermiamo un attimo ad ammirare la stazione ferroviaria di Aveiro che è ricoperta di ricchi azulejos e ricorda vagamente la stazione di São Bento di Porto, anche se in piccolo.

Da qui ci avviciniamo a piedi al centro della città, che dista circa 15/20 minuti, percorrendo un lungo viale sempre dritto. Arriviamo quindi nel cuore di Aveiro, dove si apre una grande zona pedonale, chiamata “Rossio, costeggiata dal Canal Central, il canale più grande e più lungo della città che la divide in due parti.

Qui, tra piccole casette bianche e colorate, fanno capolino anche alcune costruzioni in stile Art Nouveau. In quest’area cittadina, infatti, furono molti i migranti che in ritorno dal Brasile, dove avevano fatto fortuna, costruirono splendide dimore in questo stile. Se vi piace l’Art Nouveau trovate anche un museo ad essa dedicato sempre nel quartiere di Rossio, proseguendo a ovest lungo il Canal Central.

I moliceiros: le gondole di Aveiro

Passeggiando lungo il Canal Central iniziamo ad avvistare queste particolari costruzioni che ricordano, nemmeno troppo lontanamente, le gondole veneziane: strette e lunghe e con la loro prua leggermente prominente. Ad Aveiro si chiamano moliceiros e in passato venivano usate dai pescatori soprattutto per la raccolta di alghe (moliços). Oggi costituiscono più che altro un’attrattiva turistica, per scoprire la città con un giro in barca lungo i canali, o per raggiungere altre zone della laguna. Non sappiamo dire il prezzo perché non l’abbiamo provato, ma immaginiamo sia meno oneroso che a Venezia…

I moliceiros colpiscono per i loro colori variopinti. Sulla prua arcuata vengono artigianalmente dipinte, inoltre, scene o personaggi tratti dalla vita quotidiana, che donano un’anima diversa ad ogni imbarcazione.

un moliçeiro, tipica imbarcazione del luogo
moliceiro

Il Mercato del Pesce e il Quartiere dei Pescatori

Sempre rimanendo sul lato destro del Canal Central e attraversando una o due strette vie del centro storico, arriviamo a una grande piazza, il Largo da Praça do Peixe. Qui ogni mattina si svolge il mercato con il pescato fresco del giorno. Volendo, al primo piano del mercato coperto, c’è un rinomato ristorante, manco a dirlo, di pesce. Questa zona, il quartiere dei pescatori, è comunque molto ricca di piccoli locali dove assaporare le prelibatezze del luogo.

Purtroppo se, come la sottoscritta, non si amano le prelibatezze marine (ahimé), un pranzo al Mercato del pesce è quanto meno sconsigliato. Noi proseguiamo fino a raggiungere il Canal de São Roque, che delimita a nord la città, e decidiamo di fare un pranzo veloce in uno dei ristoranti/pastelaria che si affacciano sul canale.

La Cattedrale e il Mosteiro de Jesus

Passiamo dall’altro lato del Canal Central, attraversando uno dei numerosi e romantici ponti che collegano le due sponde, e ci dirigiamo verso la parte di città più “istituzionale”. Qui si trovano infatti la sede del comune, le scuole, il teatro e la Sé: la Cattedrale.

La povera di Aveiro ne ha passate di tutte i colori durante la sua lunga vita. Eretta nel 1423, facente parte di un monastero domenicano, dovette dapprima subire la cancellazione degli ordini monastici del 1834, venendo degradata al rango di parrocchia. L’adiacente monastero fu quindi convertito in caserma, e in seguito distrutto da un incendio, dal quale si salvò solo la chiesa.

Dall’esterno si nota il portale, in stile barocco. L’interno è molto luminoso e decorato da azulejos alle pareti.

la Sé di Aveiro
la Sé di Aveiro

Di fronte alla Sé si trova il Mosteiro de Jesus, o di Santa Joana, anch’esso dedicato all’ordine domenicano. Ad oggi ospita il museo della città. Noi non ci siamo soffermati, ma devono essere degne di nota le decorazioni in talha dourada (legno finemente intagliato e successivamente dorato) della Chiesa del monastero.

Allunghiamo il nostro itinerario fino al termine del Canal Central, scoprendo una zona della città molto più recente, sovrastata dall’antica Fabbrica Jeronimo Pereira Campos, oggi sede del Centro Congressi. Nel parco antistante si trova anche un monumento agli ovos moles, il dolcetto tipico di Aveiro.

la fine del Canal Central, con il Centro congressi e il monumento agli ovos moles
in fondo il Centro Congressi e a sinistra il monumento agli ovos moles

Gli Ovos Moles

Come già avrete capito, se avete letto qualche nostro articolo, ci piace sempre assaggiare qualcosa di tipico del luogo che visitiamo, tanto più se come in questo caso si tratta di dolci.

Gli ovos moles (“uova morbide”) sono tra gli esponenti più noti della doçaria conventual portoghese e derivano dall’attività culinaria delle monache del Mosteiro de Jesus. Gli ovos moles sono infatti costituiti da una morbida crema di tuorli e zucchero avvolta nell’ostia, sagomata poi con forme derivanti dal mondo marino, come conchiglie, pesci e molluschi.

Con l’abolizione degli ordini religiosi, la dolce ricetta smise di rimanere confinata nel Monastero e iniziò ad essere replicata dalle donne che avevano ricevuto un’istruzione nel convento. Gli ovos moles divennero famosi in tutto il Paese quando, con la costruzione della linea ferroviaria Porto-Lisbona, ebbe inizio la loro vendita presso la stazione di Aveiro.

Potrete trovare gli ovos moles in ogni pastelaria o chioschetto della città. Se si vuole portarli a casa, li trovate anche confezionati in piccole cassette o botti di legno, dipinte con motivi che ricordano la città di Aveiro e la laguna.

Costa Nova

Aveiro non si affaccia direttamente sull’oceano, ma su un’ampia laguna. Da qui è comunque possibile raggiungere diverse zone balneari ben collegate alla città dalla rete di trasporto pubblico.

Una delle zone più caratteristiche, che merita una piccola deviazione da Aveiro, è sicuramente la Praia da Costa Nova, situata su una stretta lingua di terra tra la laguna e l’oceano.

La caratteristica principale di Costa Nova è costituita dalla sue coloratissime casette dei pescatori, i Palheiros. Queste sono casette di legno dipinte a strisce bianche e colorate (rosse, verdi, gialle e blu per la maggior parte). Oggi sono utilizzate per lo più come case vacanze o seconde case della gente locale.

palheiros sulla via principale di Costa Nova
I palheiros colorati in fila uno dietro l’altro

Appena dietro il “villaggio” dei palheiros si trova l’oceano. Purtroppo il meteo non è stato clemente con noi e, appena raggiunta la spiaggia, ci siamo trovati in mezzo a un brutto temporale.

Volendo, si può proseguire verso nord, raggiungendo la Praia da Barra e il Faro di Aveiro (il più alto del Portogallo). Noi ci siamo fermati qui, dobbiamo ancora riprendere l’autobus per Aveiro e da qui il treno per Coimbra, dove abbiamo l’alloggio.

Salutiamo quindi Costa Nova, non prima di aver provato un’altra specialità del luogo, le tripas di Aveiro. Questa volta si tratta di una semplice ricetta da street food fatta di un impasto che ricorda molto le crêpes, riempito di crema all’uovo, marmellata o cioccolato.

L’autobus che prendiamo da Costa Nova arriva fino alla stazione di Aveiro. Arriviamo a Coimbra giusto in tempo per la cena, durante la quale programmiamo le visite del giorno seguente, che vedrà protagonista la più antica Università del Portogallo.

le spiagge subito dietro Costa Nova
Praia da Costa Nova con temporale in arrivo

Informazioni e link utili

Aveiro è ben raggiungibile sia da Coimbra che da Porto con un’oretta di treno.

Noi l’abbiamo visitata in un giorno, ma non ci siamo soffermati sui musei, che meriterebbero una sosta. Per una visita più approfondita, mantenendo tempi rilassati, potrebbero essere quindi necessarie due giornate.


Se vi interessa la regione centrale del Portogallo, qui trovate la prima giornata di questo soggiorno a Coimbra e dintorni, dedicato al centro storico di Coimbra.

 

 

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18 Commenti

  • Valentina

    Non sapevo che ci fossero delle gondole anche in Portogallo, un Paese che mi affascina moltissimo (ci sarei dovuta tornare a luglio, ma poi a causa della pandemia ho dovuto annullare il viaggio – confido di riprogrammarlo per l’estate del 2021), ma di Aveiro avevo visto tante immagini, sui social sopratutto, delle sue case a righe colorate. Sono molto belle e anche instagrammabili 😉 Chissà se riuscirò a vederle quest’anno …
    Grazie per le info che hai dato, mi saranno sicuramente utili!

    • nonmisoorientare

      Peccato che il viaggio sia saltato, purtroppo quest’anno è andata così… Sono contenta che tu abbia trovato utile l’articolo! Aveiro è una bella cittadina da visitare anche solo in giornata 😉 Se avrai bisogno di qualche suggerimento sul tuo prossimo viaggio in Portogallo sono qui 🙂

  • Monica

    Pur essendo portoghese, non conosco Aveiro, in programma per il mio prossimo viaggio on the road Porto-Lisboa (a marzo… se tutto va bene). Spunti molto utili!

  • Alessia

    Tempo fa avevo preparato un itinerario on the road del Portogallo da Nord a Sud ma non avevo incluso Aveiro perché non avevo idea della sua esistenza! A questo punto menomale che non sono mai riuscita ad organizzare la partenza perché mi sarei pentita di non essere passata da qui!

    • nonmisoorientare

      Sì io te la consiglio! Tra l’altro ce la vedo bene in un itinerario on the road perché è ben raggiungibile e non necessita di grandi deviazioni 🙂

  • Isabella

    Non conoscevo questa cittadina così simile alla nostra Venezia, non sono mai stata in Portogallo, ma vorrei davvero visitarlo. Complimenti per il post mi hai fatto scoprire qualcosa di più su questa splendida nazione.

    • nonmisoorientare

      Sono contenta di averti fatto scoprire un angolo di Portogallo. Se mai vorrai visitarlo sentiti libera di contattarmi per consigli o suggerimenti! Qui sul blog puoi trovare anche qualche altra meta per un futuro viaggio!

      • michela a.

        Da veneta quando sono stata in Portogallo non ho potuto non visitare Aveiro, una delle tante città che credono di assomigliare a Venezia. Mi è piaciuta molto: colorata, accogliente e con ottima cucina! Ne conservo ancora un bel ricordo

  • M.Claudia

    Non sono mai stata in Portogallo ed é la prima volta che sento parlare di questa splendida cittadina che spero un giorno di poter visitare. Grazie per avermela fatta scoprire

  • oscuro_errante

    Innanzi tutti complimenti per l’articolo! L’ho trovato piuttosto organico e completo di informazioni. Ammetto di non aver mai visitato il Portogallo e sarei curiosissima di potermi muovere in questa cittadina che tu descrivi simile, anche se in minima parte, alla nostra Venezia! Ancora congratulazioni!

    • nonmisoorientare

      Ti ringrazio molto per i complimenti! Se in futuro vorrai scoprire il Portogallo ti consiglio di inserirla anche come una piccola deviazione da alcune mete più “classiche” come per esempio Porto, dalla quale è molto ben collegata

  • Lucia

    Le gondole hanno uno stile completamente diverso da quello italiano ma sono sempre molto caratteristiche così come Sono caratteristici piccoli scorci che mi hai permesso di conoscere

    • nonmisoorientare

      Certamente hanno un carattere molto diverso, per quanto spesso vengano paragonate. Sono contenta di averti fatto scoprire un angolo di Portogallo forse meno conosciuto rispetto alle solite mete

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