Diari di viaggio,  Italia

Il porto di Ancona e la spiaggia del Passetto

Come promesso, eccoci ritrovati con la seconda parte del nostro tour di Ancona. Dopo avervi accompagnato per le vie e le piazze del centro storico, questa volta ci concentriamo su due degli elementi che maggiormente caratterizzano la città: il porto e il mare.

 

Il Porto di Ancona – un po’ di storia

Come vi raccontavamo la volta scorsa, ogni angolo di Ancona richiama l’idea di una città portuale. Il porto cittadino ha origini antichissime, favorito dalla conformazione geografica della costa: una sorta di gomito che crea di fatto un porto naturale.

Pensate che già nel III secolo a.C. il Golfo di Ancona era utilizzato dai Piceni per gli scambi commerciali con i Greci! Il porto venne poi ampliato durante l’epoca romana, in particolare sotto l’imperatore Traiano, al quale è dedicato un Arco nel porto antico.

Oltre alle attrazioni maggiori che vi indichiamo in questo articolo, lungo il tragitto potete imbattervi sicuramente in altri archi o parti di mura che testimoniano la ricca storia della città e del suo porto.

veduta del porto di Ancona dall'alto: si nota la conformazione a gomito del promontorio e della città
Veduta sul porto di Ancona dal colle Guasco

 

un arco in muratura tra i tanti che si trovano disseminati lungo il porto di ancona
una delle tante testimonianze storiche disseminate lungo il porto di Ancona

La Mole Vanvitelliana

La Mole Vanvitelliana è stata una delle prime attrazioni che abbiamo visto al nostro arrivo ad Ancona. Si tratta di un grosso edificio pentagonale, situato su un’isola artificiale nella parte più interna del porto. Fu ideato da Luigi Vanvitelli, prima che diventasse famoso per la progettazione della Reggia di Caserta. Commissionò l’opera Papa Clemente XII (sì esatto, lo stesso di Piazza del Papa) nell’ambito della riorganizzazione dell’intero porto.

La Mole era la sede dell’antico lazzaretto, ma ospitava anche depositi merci e alloggi per coloro che giungevano e attraccavano da zone ritenute non sicure.

Oggi, invece, l’edificio ospita il Museo Tattile Omero, nato da un’iniziativa per promuovere l’integrazione delle persone con disabilità visive, che rende possibile a tutti scoprire l’arte attraverso l’esplorazione tattile. Noi purtroppo non siamo riusciti a inserirlo nel nostro itinerario per mancanza di tempo, ma se avete qualche giorno a disposizione potrebbe essere un’esperienza molto particolare!

Costeggiando l’isola della Mole, vi imbatterete poi nella Porta Pia, costruita nel corso del Settecento per segnare l’ingresso in città.

 

La Loggia dei Mercanti e la Chiesa di Santa Maria della Piazza

Camminando lungo il porto in direzione Nord e spostandosi leggermente più all’interno, ci si ritrova in Via della Loggia che ospita, a mio modo di vedere, una magnifica stranezza di Ancona: la Loggia dei Mercanti. Si tratta di un bellissimo palazzo del Quattrocento, finemente decorato in stile gotico da Giorgio Orsini da Sebenico, ricco di bifore, guglie e ornamenti. La viuzza strettissima sulla quale si affaccia non gli rende però affatto giustizia, tanto che per averne una buona visuale si deve salire su una delle vie perpendicolari!

Poco distante dalla Loggia, potrete trovare anche la Chiesa di Santa Maria della Piazza, risalente al X secolo. Noi l’abbiamo vista solo da fuori la sera e siamo rimasti affascinati dai motivi decorativi del portale di ingresso. Anche l’interno deve meritare una visita perché pare che vi si possano ancora ammirare i resti delle chiese paleocristiane preesistenti.

 

Il Porto Antico e la passeggiata tra gli Archi

Eccoci forse alla tappa più romantica di questo itinerario ad Ancona. Il Porto Antico occupa l’estremità settentrionale del porto, dominata dall’imponente Arco di Traiano. L’Arco risale al I° secolo d.C. e simboleggiava l’antico ruolo della città come porta verso l’Oriente.

Dalla gradinata dell’Arco si accede alla passeggiata sopra le mura che conduce in cima all’Arco Clementino e continua poco oltre.

L’Arco Clementino è di fattura ben più tarda, in quanto progettato da Vanvitelli nel XVIII secolo. Un tempo doveva essere corredato anche dalla grande statua di papa Clemente XII. La struttura e la sua costituzione materiale non erano però adeguati a reggerne il peso e, quando ci si accorse di ciò, si decise di spostare la statua in Piazza del Plebiscito, dove rimane tuttora.

L'arco di Traiano con scalinata,sullo sfondo l'arco clementino. sulla destra vegetazione
L’Arco di Traiano

Dal corridoio sopra le mura si può godere di uno splendido panorama sul mare, sul porto e sulla città. Con le spalle rivolte al mare, si apre una fantastica vista sul colle Guasco, capeggiato dalla Cattedrale di San Ciriaco, e gli altri storici palazzi cittadini di cui vi abbiamo parlato nella puntata precedente.

Noi abbiamo percorso la passeggiata dopo cena, con la luna e le stelle sullo sfondo, ma siamo certi che meriti in qualsiasi momento della giornata.

Verniciati sulla banchina si possono poi leggere alcuni stralci di brani che parlano di Ancona o del suo porto. Vi potete anche imbattere nella Fontana dei Due Soli, così chiamata in onore della città che, grazie alla sua particolare conformazione, consente di osservare sia l’alba che il tramonto.

In primo piano l'Arco clementino e la passeggiata sopraelevata, sullo sfondo il colle e la cattedrale di San Ciriaco
L’Arco Clementino con la Cattedrale di San Ciriaco sullo sfondo

 

Il Passetto di Ancona

Vi abbiamo accompagnato fino ad ora lungo il porto di Ancona, ci spostiamo adesso sulla parte opposta: la costa orientale della città. Qui il paesaggio è decisamente più selvaggio, e la costa rocciosa scende scoscesa verso il mare. Tuttavia proprio qui si trova una delle “spiagge” più vicine alla città: il Passetto.

Il Passetto è la spiaggia dei cittadini anconetani per eccellenza: si trova a poca distanza dal centro ed è facilmente raggiungibile (al contrario delle più belle spiagge del Conero) per un rapido tuffo in mare o per sdraiarsi un momento al sole.

 

Appena arrivati sul posto noterete il grande Monumento ai Caduti. Da qui parte un’ampia scalinata bianca che, dividendosi in due rami, scende verso la costa (volendo c’è anche un ascensore). Anche senza fermarsi a prendere il sole, vale la pena godere della vista sul mare e pure della fotografia che regalano la scalinata e il Monumento dei Caduti osservandoli dal basso.

Volendo, si può proseguire la passeggiata sia sulla sinistra del Monumento, dove si può vedere la parte più selvatica della costa, che sul lato opposto, immergendosi nella pineta.

 


 

Concludiamo con questo articolo i nostri consigli sulla città di Ancona, ma se vi interessano le Marche restate sintonizzati perché abbiamo ancora un sacco di materiale da scrivere sulle altre tappe del nostro viaggio!

Qui il link al primo articolo sul centro storico di Ancona: Ancona – il Centro storico e la Cattedrale di San Ciriaco

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